Secondo la tradizione, Roma fu costruita sopra sette colli.
I sette colli di Roma, tutti ad est del Tevere, sono dunque il cuore della città:
Essi hanno un ruolo estremamente importante nella mitologia, nella religione (vedi Septimontium) e nella politica degli Antichi Romani. Sempre secondo la tradizione la città fu fondata da Romolo sul Palatino (Mons Palatinus): in effetti l'archeologia ha restituito importanti reperti molto antichi sia sul colle che sulle sue pendici verso il Tevere (zona del Velabro) relativi ai primi insediamenti di tipo urbano. Il numero sette risulta molto evidente fin dall'epoca romana, tanto che Cicerone definì Roma la "città dalle sette alture",[1] Properzio la "città delle sette alture perenni",[2] mentre Virgilio la città delle "sette fortezze".[3]